Corso di Pesto Genovese al Mortaio
Dimentica il frullatore: riscopri il ritmo, il profumo e il sapore della tradizione artigianale e impara a fare il vero pesto genovese al mortaio.
Organizziamo presso il nostro punto vendita di Palazzo Ducale, dove ogni anno si svolge il campionato mondiale del pesto a mortaio, laboratori pratici in cui un vero esperto ti svelerà la tecnica corretta per creare la famosissima salsa verde genovese.
I corsi sono organizzati su richiesta per piccoli gruppi di partecipanti. Forniremo noi ad ogni “apprendista” tutto il materiale necessario, mortaio, pestello e ingredienti per preparare il proprio vasetto di pesto.
Per informazioni info@genovaexperience.it
Il mortaio genovese
IL design del mortaio genovese che usiamo oggi non è casuale, è un capolavoro di ingegneria rurale. Un mortaio che si rispetti è fatto di marmo di Carrara con pestello di legno.
Il Marmo di Carrara
Il marmo bianco, in particolare quello delle cave Toscane, vicine alla Liguria, è il materiale ideale per il mortaio perché è freddo (non scalda il basilico), duro (non si scaglia nel cibo) e non poroso (non assorbe gli odori).
Le “Orecchie”
Hai mai fatto caso alle quattro sporgenze laterali? Anticamente queste protuberanze servivano per incastrare il mortaio in un foro nel tavolo o in un supporto di legno, così che rimanesse immobile durante lo sforzo del pestaggio. Oggi sono diventate l’icona estetica della tradizione ligure.
L’Incontro con il Legno: Il Pestello
Mentre il mortaio è statico e minerale, il pestello è dinamico e vegetale, leggero ma resistente. Il legno è fondamentale perché è abbastanza morbido da non graffiare il marmo, ma sufficientemente fibroso da “trascinare” e sminuzzare le foglie di basilico contro le pareti curve del mortaio. In Liguria, una delle essenze più utilizzate per realizzare il pestello è l’ulivo, per la tipicità e la disponibilità dovuta alle molte coltivazioni presenti sul nostro territorio.

